A Casa del Cinema al via Caffè con Vista! Impresa e Cultura

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(DIRE) Roma, 11 apr. – Ieri si è svolto a Roma, all’interno dello spazio di Villa Borghese della Casa del Cinema, il primo appuntamento di “Caffè Con Vista! Impresa e Cultura”, il nuovo ciclo di incontri mattutini che lancia uno sguardo al futuro approfondendo, davanti ad un caffè e con esponenti di spicco dell’imprenditoria italiana, figure istituzionali e rappresentanti del mondo culturale, i temi legati all’innovazione, all’arte, all’impresa e alla bellezza in ogni sua forma. Una serie di incontri tematici in cui i professionisti invitati porteranno all’attenzione dei presenti le proprie esperienze e dialogheranno sull’efficacia del binomio Cultura e Impresa, stimolando una riflessione originale su come oggi valori, bellezza e creatività siano il reale fattore competitivo per ogni organizzazione pubblica e privata, elementi indispensabili per produrre benessere, innovazione, competitività, e identità. Il progetto è promosso da Zètema Progetto Cultura e Unindustria ed è realizzato in partnership con Challenge Network e Comin & Partners, con il contributo tecnico di Rs Life360.

Nell’appuntamento inaugurale di oggi, 11 aprile, si è discusso di Comunicazione e Cultura nell’incontro ‘Si comunica la cultura?’ con l’intervento di Francesca Jacobone, Presidente di Zètema Progetto Cultura, Roberto Santori, Presidente Sezione Consulenza, Attività Professionali e Formazione Unindustria, Elena Di Giovanni, Vicepresidente e Co-founder Comin & Partners, Giampaolo Letta, Vicepresidente Unindustria con delega al Turismo e Industria Creativa, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali. L’incontro è stato moderato dallo storico dell’arte Costantino D’Orazio.

“Comunicare le nostre eccellenze – ha dichiarato Francesca Jacobone, Presidente di Zètema Progetto Cultura- vuol dire comunicare la nostra cultura. I nostri Caffè con vista nascono per creare incontri di due mondi che si parlano poco anche se spesso lavorano insieme. Vogliono offrire uno sguardo all’innovazione, all’arte, alla bellezza. Uno sguardo rivolto al futuro per vedere cosa ci circonda e parlare di come la cultura faccia parte della nostra vita”.

“La cultura avverte la necessità di essere comunicata e allo stesso modo la comunicazione richiede cultura. È necessario mettere insieme numeri e idee- ha dichiarato Giampaolo Letta, Vice Presidente Unindustria con delega al Turismo e Industria Creativa- senza idee non avremmo espressioni culturali e, allo stesso tempo, senza numeri non sarebbe possibile dar vita a espressioni culturali. E’ fondamentale il dialogo e il confronto: coinvolgere imprese,  privati e istituzioni e’ la chiave per rendere la cultura un’attività interessante anche dal punto di vista economico, basta pensare alle ricadute della cultura sul settore turistico”.

“Come indicato nell’ultimo rapporto di Symbola, alla cultura si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia- ha dichiarato Elena di Giovanni, Vicepresidente e Cofounder di Comin and Partners- oltre 92 miliardi di euro, cifra grande ma non abbastanza. Abbiamo un ampio potenziale e potremmo ottimizzare le nostre risorse e i beni culturali anche all’estero, se seguissimo il modello francese, come l’esportazione del Louvre ad Abu Dhabi. Oggi la rivoluzione digitale ha determinato un overload della comunicazione, rispetto a 20 anni fa non solo bisogna tradurre messaggi, ma anche attirare l’attenzione dell’interlocutore, spesso distratto dai device. È necessario impiegare questi strumenti per comunicare in modo efficace e attraverso l’approfondimento dei contenuti combattere la superficialità della comunicazione”.

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