Harvard Business Review: Un Network per crescere

La rivista Harvard Business Review ha intervistato Roberto Santori sulla situazione attuale e su come sta cambiando il mondo della Formazione.

Leggi qui l’intervista in uscita sul numero di Dicembre

http://www.challengenetwork.it/wp-content/uploads/2017/11/Un-Network-per-crescere.pdf

Incontro con Roberto Santori

Direttore Generale di Challenge Network

Il 2017 sta per chiudere i battenti cosa resta di questi 365 giorni?

Rivoluzione 4.0, New Economy, Realtà aumentata, Digital Trasformation, Automation… Ci sarà tutto questo anche nel 2018 e negli anni a venire. L’innovazione Digitale è un processo inarrestabile che, giorno dopo giorno, sta trasformando ogni cosa intorno a noi. Siamo appena entrati in una nuova Era.

 

Quali le principali criticità?

Il clima sta migliorando, come già anticipato dagli studi di Banca d’Italia. Per la prima volta da anni il PIL dell’Italia è tornato a crescere oltre le previsioni.

I soldi non mancano. Ma ci sono fondi pubblici, che invece di costituire un’opportunità per il Paese, di finanziare settori strategici come la Ricerca restano fermi per anni o letteralmente sprecati. Dal Fondo per il Sud del 2008 sono stati investiti 900 milioni di euro ma non si è generato un volano per l’economia.

E non va meglio per i Finanziamenti UE. Nella Programmazione 2014-2020 l’Italia è in netto ritardo nella presentazione delle domande, peggio di noi solo Cipro e la Grecia. Secondo l’ultimo Rapporto Svimez il Sud tornerà ai livelli pre-crisi solo nel 2028.

Bisogna cambiare passo.

In che modo?

Cogliendo tutte le opportunità. Nell’Era digitale i network sono alla base dello sviluppo. Bisogna che se ne comprendano appieno le potenzialità, che i giovani utilizzino sempre di più la Rete per creare sinergie e trasformare idee tecnologiche in nuovi lavori. La maggior parte delle più importanti aziende al mondo sono state fondate da studenti universitari con meno di trenta anni. Penso a Facebook. Il Made in Italy deve diventare anche Think Italy.  Progettare in Italia è una grande occasione di crescita economica, un modo per attrarre capitali, start up, finanziamenti anche dall’estero e fermare la “fuga” dei giovani talenti.

La Formazione è un settore in rapida trasformazione

Sì, ed è anche un punto di osservazione privilegiato per capire i profondi cambiamenti del mondo del lavoro e intercettare i nuovi trends.  La Digital Transformation sta sovvertendo le regole dell’intero sistema.

Mai come oggi abbiamo bisogno di ragionare in termini etici e sociali per guidare il cambiamento tecnologico.

Un’azienda non deve solo continuare a generare profitto. Per affrontare la sfida digitale deve avere soprattutto CEO visionari, capaci di prendere decisioni oggi immaginando il futuro. Veri e propri leader, in grado di creare un ambiente di lavoro stimolante. Leadership e fiducia sono un binomio indissolubile.

Continuare a crescere richiede uno sforzo costante, un progresso continuo, un grande senso di responsabilità e HR motivate e orientate al cambiamento.

 

Come vede il prossimo futuro?

Ho sempre un’attitudine entusiasta verso il futuro. Con l’impegno e la determinazione si possono fare grandi cose. Seguire una rotta ben tracciata, una filosofia imprenditoriale chiara, è indispensabile per affrontare le sfide con entusiasmo e raggiungere nuovi obiettivi. Challenge è nata 17 anni fa in piena new economy con una mission ambiziosa: diventare competitiva nel campo della Formazione manageriale ed erogare servizi di alta qualità. Oggi la mia azienda è un network internazionale. Crescere è nel suo DNA.

A novembre Challenge Network è stata ammessa a Elite, Programma di Borsa Italiana. Una innovativa piattaforma di servizi dedicati a società che hanno i numeri per continuare a crescere. Non si tratta solo di arrivare ad essere quotati in Borsa, ma di rafforzarsi, di realizzare un ulteriore salto di qualità, per consolidare le capacità imprenditoriali e manageriali, per accelerare lo sviluppo internazionale, la visibilità e l’accesso ai mercati.

 

Un auspicio per il 2018?

Crescere come il Baobab. Albero sacro dell’Africa. Un “gigante” della savana che prospera al centro di un mutuo scambio con il suo habitat. Perché crescere non vuol dire semplicemente diventare più grandi ma anche migliori, più forti e più utili agli altri.